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Le difficoltà durante i pasti delle persone affette da Alzheimer

Il momento dei pasti può diventare una situazione fonte di stress per l’anziano con demenza e per chi lo segue, con frustrazione da parte di entrambi.

Si possono verificare diverse situazioni.

1. L’anziano malato si rifiuta di mangiare;

2. Viceversa, chiede continuamente cibo perché non si ricorda di aver già mangiato;

3. Fa “pasticci”, travasi, mix improponibili, mangia con le mani;

4. E’ agitato o frustrato.

Cosa fare, in questi casi?

1. Quando l'anziano si rifiuta di mangiare, i motivi possono essere tanti. Innanzitutto osserviamo come si propone la pietanza: i colori e la consistenza sono importanti. I deficit visuo-percettivi potrebbero favorire una visione distorta, ad esempio i fagioli possono sembrare degli insetti… Occhio alla temperatura: l’alimento potrebbe essere troppo caldo ma lui non è in grado di dircelo. Attenzione anche a come si prepara la tavola! Il piatto bianco su tovaglia bianca può non essere percepito. Evitare le tovaglie con disegni: l’anziano confuso potrebbe cercare di prendere le ciliegie disegnate sulla tela e sentirsi frustrato per non riuscire a prenderle. Privilegiare i piatti fondi e i bicchieri colorati. Togliere i condimenti dopo averli usati e preparare la frutta già sbucciata o la bistecca già tagliata, salvo non sia ancora in grado di farlo autonomamente.

2. Potrebbe essere in imbarazzo perché non sa più come si usano le posate. Meglio, quindi, disporre solo una posata e, se necessario, dargli qualche suggerimento su come iniziare il gesto di portare il cibo alla bocca, ritardando il più possibile di imboccarlo.

3. Potrebbe avere difficoltà di masticazione o mal di pancia. E’ opportuno verificare lo stato della bocca, eventualmente consultando un dentista o chiedersi se ha assunto dei lassativi.

4. Potrebbe rifiutarsi perché le lesioni cerebrali hanno portato ad alterazioni del gusto percepito. In questo caso, potete chiedere consiglio ad un dietista su quali cibi possono sostituire quelli respinti al fine di assicurargli comunque una dieta adeguata.

5. Rendete piacevole il momento del pasto: potete sedervi con lui a mangiare, parlare del cibo, coinvolgerlo nelle fasi di preparazione e apparecchiamento della tavola.

6. Anche mangiare richiede uno sforzo attentivo. Quindi, controllare che il contesto non sia iperstimolante, spegnere la tv, preferire eventualmente una musica di sottofondo a basso volume, garantire una situazione tranquilla. Cercate di individuare quegli elementi nell’ambiente che possono essere fonte di confusione e provate a rimuoverli.

7. Nel caso, invece, l’anziano chieda ripetutamente di mangiare, è indicato privilegiare più spuntini che un unico pasto, in modo da non rifiutare le sue richieste ed evitare che assuma troppe calorie. Poi, cercate di distrarlo con qualche attività piacevole, può essere, infatti, anche sintomo di noia.

8. Tollerare che si sporchi e che mangi con le mani.

9. Assicurare sempre un’adeguata idratazione, almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno. Se l’acqua non è gradita, cercate delle alternative come ghiaccioli, budino gelato, gelatina, gelati, frutta, minestre, limonate, ecc…

10. Infine, siate creativi e flessibili sull’orario, sul menù e sulla consistenza dei cibi!

Un discorso a parte riguarda, invece, i problemi di disfagia che richiedono degli accorgimenti ulteriori.

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