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Come facilitare gli spostamenti nello spazio ai malati di Alzheimer


“Prima riuscivo a parlare con le persone e a camminare senza dovermi chiedere se il pavimento c’è. Tantissime volte non riesco a visualizzare le cose, non riesco a ragionarci sopra. Diventa frustrante e io non sono il tipo che sa prendere queste cose alla leggera. Mi arrabbio. Quando inciampo su qualcosa mi arrabbio. Credo proprio che l’Alzheimer riguardi, oltre al cervello, anche quello che fanno mani e piedi”. Così Cary Smith Henderson, affetto da Alzheimer ad uno stadio iniziale all’epoca in cui ci lasciò queste preziose testimonianze, descriveva le difficoltà che i malati di demenza possono incontrare quando si muovono nell’ambiente circostante. Mentre state leggendo queste righe, la vostra attenzione è in grado di processare più stimoli contemporaneamente: siete in grado di comprendere il contenuto del messaggio, di aggiustare la vostra posizione sulla sedia perché ricevete degli input dal vostro corpo, di ascoltare della musica o una sirena che proviene dalla strada o le voci dei bambini che giocano nel cortile, di percepire il contatto della vostra mano sul mouse e anche di assaporare il vostro caffè o inspirare i profumi che giungono dalla cucina. Per chi soffre di questa malattia dividere l’attenzione fra tutti questi stimoli diventa gradualmente impossibile. Ecco perché rifuggono gli ambienti iperstimolanti, perché inciampano mentre parlano, perchè smettono di mangiare se vengono catturati da dei rumori, o se non riescono a rispondervi se stanno tentando di vestirsi. Al deficit di attenzione si aggiungono le difficoltà visuo-spaziali, che non consentono di percepire loro l’ambiente visivo così come lo vediamo noi. Da questa foto, potete farvi un’idea delle differenze tra una persona sana e una affetta da demenza nella percezione visiva. Quali accorgimenti adottare? 1. Sinceratevi sempre che le stanze siano ben illuminate e che non vi siano zone d’ombra. Gli anziani hanno bisogno di una luce tre volte più intensa rispetto a chi non ha questo disturbo. Tuttavia, è bene evitare i forti contrasti di luce tra un ambiente e l’altro: ad esempio, un corridoio molto illuminato che conduce ad una stanza buia, oppure un bagno fortemente illuminato adiacente a una camera buia. Queste situazioni provocano una sorta di blackout che intralcia i loro spostamenti. 2. Se desiderate che il vostro caro veda dei quadri, o delle foto, non posizionatele troppo in basso o troppo in alto. 3. L’azzurro e il blu del pavimento vengono percepiti come una distesa d’acqua e quindi, si può osservare il rifiuto da parte dell’anziano di camminarci sopra. 4. Gli anziani malati di Alzheimer sono molto sensibili all’abbagliamento, quindi, potendo sarebbe bene evitare pavimenti lucidi e specchi. 5. Un colore troppo scuro sul pavimento può essere percepito come un buco o un burrone inducendoli a bloccarsi. Se qualcuno che li accompagna, li forza nel proseguire, magari incalzandoli un po’ troppo frettolosamente, il rischio è di farli cadere. 6. Evitate di richiedere loro più compiti contemporaneamente. Se si devono concentrare su dove mettono i piedi, non incalzatelo con domande come ad esempio, cosa vuole mangiare a pranzo. 7. Predisponete un ambiente sicuro, privo di mobili ingombranti o oggetti d’arredo, come tappeti, che potrebbero farli cadere. 8. Monitorate il corretto utilizzo di occhiali e apparecchi acustici.

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