NEWS

Cerca
  • Gerusia informazione

Città, partecipazione sociale e culturale


L a vita di relazione è il cuore della longevità attiva e costituisce non solo la chiave della soddisfazione per la propria esistenza, ma anche la forma di prevenzione primaria rispetto all’insorgere di patologie, in particolare quelle indotte dalla solitudine da cui si generano circuiti regressivi con depressione, patologie varie dello stato dell’umore e ricorso eccessivo e inappropriato a farmaci e prestazioni sanitarie. Stante le dinamiche demografiche è allora strategico per il futuro promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale, incentivandola, facilitandone la diffusione e la pratica. Gli anni di vita dopo i 65 anni, compatibilmente con lo stato di salute e il connesso grado di autosufficienza, devono diventare per ciascuno un contenitore pieno di relazioni, attività, impegni, progetti, voglia di fare, insomma devono creare un valore che finisca per avere anche un positivo impatto sociale. Questa è la filosofia dell’invecchiamento attivo, che già si enuclea dai comportamenti di milioni di anziani attuali e deve diventare il cuore della risposta sociopolitica e istituzionale alla sfida dell’invecchiamento. Svaghi, attività sociali, culturali e spirituali, sia nella comunità che nella famiglia, consentono alle persone anziane di continuare a esercitare le loro competenze, a godere del rispetto e della stima e a mantenere o stabilire relazioni solidali. Per queste ragioni l’offerta sociale e culturale che viene offerta nelle città è sempre più un terreno a cui prestare una grande attenzione. Oggi questa offerta, nel complesso ricca e articolata ed a cui, in teoria, potrebbero accedere gli anziani, nei fatti, secondo l’indagine dell’OMS “Città a misura di anziano”, non poche sono le difficoltà che ne impediscono la fruizione. Nello studio viene messo in luce, infatti, come le persone anziane vorrebbero partecipare attivamente alle iniziative sociali e culturali, ma tuttavia hanno la sensazione che ben maggiori potrebbero essere le possibilità di partecipazione se venissero abbattute tutte quelle grandi e piccole barriere riconducibili per lo più a come è organizzata la città ed al suo funzionamento. Di seguito indichiamo in sintesi le 6 aree di intervento necessario individuate dallo studio dell’OMS. Come si può vedere la loro eliminazione non richiede particolari e costose misure, ma più semplicemente di tener conto della specificità della domanda delle persone anziane in via di progressiva crescita, con l’avvertenza che questa attenzione non si deve manifestare solo in quei segmenti che possono garantire un lucroso ritorno, ma deve prendere in considerazione anche quei dettagli della vita urbana che spesso si configurano vere e proprie barriere insormontabili. In questo impegno un ruolo fondamentale spetta alle istituzioni locali e alle organizzazioni sociali e di volontariato.

1. Assicurare l’accessibilità nei luoghi degli eventi e delle attività. Le persone anziane possono essere a conoscenza di eventi e attività esistenti nelle loro comunità, ma, secondo l’esperienza comune, tali attività non sono accessibili in particolare per le persone con problemi di mobilità, per la mancanza di attrezzature adeguate, come gabinetti, sedili comodi e aria non inquinata dal fumo. Per l’eccessiva rumorosità delle sedi. Per problemi di sicurezza personale, particolarmente durante la notte se occorre prendere mezzi di trasporto. Per il vincolo di appartenenza a una qualche organizzazione che prevede l’accesso riservato.

2. Garantire la sostenibilità economica. Le attività gratuite, o perlomeno sostenibili economicamente, facilitano la partecipazione degli anziani. Il costo delle attività è troppo spesso una barriera che tiene lontani gli anziani costretti a far quadrare i conti della pensione. Nei fatti nelle nostre città la fruizione di molte attività vale solo per le persone con un reddito adeguato e numerose attività ricreative e di svago sono spesso appannaggio dei soli ricchi. Questa barriera è forse quella che spinge molti anziani a considerare la televisione come unica fonte di svago e di legame con la società.

3. Offrire varietà di opportunità. L’esistenza di un’ampia gamma di opportunità che possa interessare un vasto arco di persone anziane incoraggia una più estesa partecipazione. Questo, purtroppo, avviene mediamente solo nei centri urbani di una certa consistenza, scarse sono invece le occasioni per gli anziani che vivono al di fuori di tali centri. Le opportunità possono essere ancora più rare per coloro che sono deboli o disabili. A volte poi i programmi delle attività sono poco flessibili e le persone anziane sono costrette a scegliere tra il soddisfare le loro necessità personali, come il riposo pomeridiano regolare o il partecipare all’attività. Anche le attività culturali, educative tradizionali risultano importanti per le persone anziane. L’istruzione continua nelle Università della terza età o la partecipazione ad attività educative promosse a livello di quartiere sono di grande stimolo. 4. Dare una adeguata informazioni delle attività e degli eventi. Fondamentale per la partecipazione degli anziani è una adeguata informazione preventiva, chiara e semplice, circa le attività e le modalità di partecipare e, possibilmente, indicare anche quali sono le alternative esistenti. Per questo è essenziale che siano chiari i canali e i punti di riferimento a cui accedere per ottenere queste informazioni

5. Stimolare la partecipazione e impegno contro l’isolamento. La partecipazione sociale è più facile quando le occasioni sono più vicine a casa e quando sono numerose. Vari sono i motivi per spiegare perché le persone anziane isolate trovino più difficoltà ad associarsi con altre persone (eventi familiari, declino dello stato di salute, possono non conoscere nessuno, possono pensare di dover assecondare una particolare opinione politica). Un contributo importantissimo per rimuovere queste difficoltà può essere offerto da iniziative a livello di quartiere e/o di vicinato. Sforzi concordati per incoraggiare e motivare le persone anziane a partecipare possono a volte fare la differenza tra partecipazione e isolamento. Molte persone che sono coinvolte in gruppi e in club per anziani sono notevolmente soddisfatte delle loro attività. Gli stessi addetti all’assistenza, in gran parte essi stessi individui anziani, sono particolarmente vulnerabili alla sensazione di isolamento perché il loro mondo è incentrato sulle persone che assistono. Per questo è utile fare in modo che le persone anziane disabili possano socializzare fuori casa senza aver bisogno della presenza di chi li assiste. Nel contempo occorre aiutare il personale anziano addetto all’assistenza a mantenersi in contatto con la società.

6. Integrare generazioni e culture. Le persone anziane ritengono di poter partecipare ad attività in aree diverse e con persone di tutte le età e origine, a seconda delle iniziative e delle preferenze personali. Le attività intergenerazionali e interculturali sono ritenute più attraenti di quelle circoscritte alle sole persone anziane. In particolare gli anziani esprimono il desiderio di una maggiore educazione pubblica circa le loro esperienze e la realtà dell’invecchiamento e ritengono che le altre generazioni sarebbero più pazienti e rispettose se si comprendessero meglio l’una con l’altra. Una migliore integrazione delle generazioni e delle culture appare, inoltre, un mezzo per contrastare l’invecchiamento e di arricchimento della società in quanto i contatti intergenerazionali e interculturali arricchiscono le esperienze a tutte le età. Le persone anziane trasmettono le pratiche tradizionali, la conoscenza e l’esperienza, mentre le persone più giovani forniscono informazioni su nuove pratiche e aiutano gli anziani a navigare in una società che cambia rapidamente. Nel contempo un quartiere aperto e accogliente fornisce le basi per l’integrazione dei nuovi cittadini per evitare il rischio del loro isolamento.

Articolo tratta dalla rivista Abitare Anziani n°1/2017.

9 visualizzazioni

© 2023 by End Hunger. Proudly created with Wix.com

  • Black Facebook Icon
  • Black Twitter Icon
  • Black Instagram Icon